L’obiettivo del report trimestrale ESG di Raiffeisen è quello di misurare il profilo di sostenibilità di ciascuno dei propri fondi sia a livello assoluto e sia confrontandolo rispetto alla media dei diretti concorrenti di categoria

Ogni fondo comune d’investimento può essere analizzato sia in termini di performance finanziaria che sotto il profilo della sostenibilità. Quest’ultimo aspetto comporta la considerazione delle componenti ESG: E (environmental ovvero ambientale), S (social, sociale), G (governance cioè di buon governo).

IL REPORT ESG TRIMESTRALE DI RAIFFEISEN

In quest’ottica, Raiffeisen ha elaborato un report trimestrale ESG per ciascuno dei propri fondi, nel quale vengono illustrati i punteggi specifici di sostenibilità – spesso definiti “rating” e/o “scoring” (punteggi) – elaborati da MSCI, una delle principali agenzie indipendenti di Rating ESG, che consentono di misurare in maniera sintetica il livello di sostenibilità di un fondo attraverso diverse dimensioni.

UNA RIGOROSA METODOLOGIA PROPRIETARIA

Tramite una rigorosa metodologia proprietaria elabortata da MSCI, è stato poi messo a punto il “punteggio di qualità ESG”, che restituisce una visione sintetica del livello complessivo di sostenibilità del fondo e il punteggio medio dei fondi concorrenti. Per approfondire ulteriormente la prospettiva sulla sostenibilità del fondo, vengono elaborati anche i punteggi specifici per gli aspetti ambientali, sociali e di buon governo, contraddistinti rispettivamente dalle lettere E, S e G.

CONTROVERSIE AZIENDALI

Nel report c’è spazio anche alla misura dell’esposizione del fondo alle controversie aziendali, ovvero agli scandali o alle problematiche che possono portare a contenziosi giudiziari, che non sono solo una criticità per le aziende ma rappresentano un grosso rischio anche per gli investitori.

IMPATTI SOCIO-AMBIENTALI

Sono inclusi nel report di Raiffeisen anche gli impatti socio-ambientali. Gli indicatori relativi sono analizzati e rendicontati rapportandoli ad ogni dollaro/euro di ricavo o al valore di mercato complessivo dell’emittente stesso, ponderando il risultato ricavato per il peso percentuale che lo stesso ha all’interno del fondo/benchmark analizzato.

ALLINEAMENTO AGLI OBIETTIVI DI SVILUPPO SOSTENIBILE DELL’ONU

Infine, grazie alla misura dell’allineamento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite, nel report è possibile conoscere quanto il proprio fondo contribuisce a raggiungere il traguardo di un mondo migliore a livello ambientale e sociale.

DUE IMPORTANTI CARATTERISTICHE DISTINTIVE

Oltre alla profondità delle analisi proprietarie dei diversi parametri di sostenibilità misurati per ciascun fondo, il report trimestrale ESG di Raiffeisen si distingue per due importanti caratteristiche. In primis le modalità di calcolo dei punteggi nelle tre diverse dimensioni ESG. Queste, infatti, differiscono rispetto al calcolo del “punteggio di qualità ESG” poiché in ciascuno dei tre punteggi vi è una forte considerazione di come le differenze settoriali incidano in maniera diversa sugli aspetti ambientali, sociali e di buon governo.

CATEGORIA MORNINGSTAR CON LA STESSA CLASSIFICAZIONE SFDR

In secondo luogo, come regola generale, al fine di poter effettuare paragoni omogenei, andando a scovare ed analizzare le differenze tra fondi che, sulla carta, potrebbero apparire simili, ciascuno dei punteggi relativi al fondo viene mostrato in ottica comparativa con la media dei suoi diretti “concorrenti”. Questi ultimi sono ricavati dall’insieme di fondi che condividono la stessa Categoria Morningstar, società specializzata nelle ricerche e analisi sui fondi comuni di investimento, e la stessa classificazione di sostenibilità “SFDR” (articolo 6, o 8, o 9), regolamento UE che classifica i fondi in base a specifiche caratteristiche di sostenibilità.

LA FILOSOFIA DELLA METODOLOGIA

Un approccio che caratterizza la filosofia della metodologia utilizzata da Raiffeisen per misurare la sostenibilità di ciascuno dei propri fondi: offrire il posizionamento del fondo Raiffeisen sintetico ed immediato, ricavato con un rigoroso calcolo proprietario, sia in termini assoluti che rispetto ai fondi concorrenti di mercato.